GIOCHI LINGUISTICI

della classe IE

 

Cronaca: storia vera

Simona e Stella, due studentesse sarde, scappano di casa, il 16 settembre scorso. Ne danno l'allarme i genitori preoccupati, che si rivolgono alle forze di polizia e a "Chi l'ha visto?" nella speranza, di trovarle. Le supposizioni sono tante e si teme per loro, ma dopo una settimana le due telefonano ai genitori. Sono vive, stanno bene e sono ospiti da amici due adolescenti sono state interrogate dalla polizia e, subito dopo, hanno riabbracciato i loro genitori, in questura.

Tautogramma in "S"

Sono scocciate. Sempre soliti sermoni: studia, scrivi, sgobba. Scoppiano. Soluzione... scappano! Sparite.
Simona, Stella, senza soldi, spolverino senape. Suicidio? Sequestro? Sono solo supposizioni. Scattano soccorsi! Squadre speciali, sbirri; salvate ste sventurate!" Siamo sullo schermo, sussurrano, sentite? Supplichiamo, smettete, scrivete!
Superiamo sgarbi, scontri. Sicilia, Sardegna. Salento, se sorprendete signorinelle sospette, subito scrivete. Sentiamo smarrimento, spavento. Siamo state stupide. Spezziamo silenzio! Sip? Siamo sane e salve! Siamo state soci siciliani. Saremo spedite Sassari. Spiegano situazione. Si scusano. Sposi superano scappatella Simona, Stella sognano sprofondate sedili stanze.

Con frasi fatte (storia rovescia)

Hanno tirato un sospiro di sollievo i genitori delle due adolescenti che, desiderose di toccare il cielo con un dito, erano scappate da casa. "Volevamo scherzare con il fuoco, volevamo essere sulla cresta dell'onda, hanno detto alla polizia che ha indagato, ma con l'acqua alla gola e con tante gatte da pelare, siamo tornate sui nostri passi".
Per fortuna, a Simona e a Stella è andata bene, perchè i genitori, hanno giocato tutte le carte a disposizione: hanno denunciato la notizia alle forze dell'ordine, si sono rivolti a "Chi l'ha visto?" e finalmente, Simona e Stella, ospiti presso amici, si sono fatte vive per telefono e, vive e vegete, sono tornate a casa promettendo di stare con due piedi in una scarpa.

I E

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