Attività inerente al Programma di
Sviluppo delle Tecnologie Educative (C.M.282/97) - generale 1b -
GIORNALINO TELEMATICO realizzato dalla classe 2G t.p. A.S.1997-98 NUMERO UNICO
SMS "E.De Nicola" - Castrovillari -CS - Italy
" 'a pacchiana", costume tradizionale di Castrovillari |
SOMMARIOEditoriale
|
| Cari lettori, prima di tutto grazie per aver
scelto di leggere il nostro giornalino. A cosa vi fa pensare il nome "Strillone"? Gli strilloni erano coloro che urlavano al popolo le notizie, quando ancora non esistevano i giornali. Anche noi vogliamo comunicare a tutti i nostri pensieri e le nostre idee. In tutti gli articoli ed i disegni è presente il nostro impegno ed il nostro entusiasmo che, speriamo, raggiunga benevolmente i nostri lettori. |
|
![]() |
Vogliamo considerarle cose superate alla nostra età? Eppure se chiediamo ai nostri nonni di parlarci dei loro giochi, notiamo che sorridono e che li ricordano con tenerezza. Se noi facciamo un confronto tra le bambole e i soldatini di una volta e quelli di oggi, ci accorgiamo che c'è molta differenza. Le bambole di una volta erano fatte con spighe di granoturco, le nostre bisnonne piegavano le foglie e le attaccavano con un pò di spago, i fili di granturco erano i capelli legati con qualche semplice nastrino colorato; le bambole di oggi, invece sono plastificate, con vestitini graziosi e nastri belli e colorati. I soldatini erano fatti con bastoncini di legno che venivano raccolti nei boschi quando andavano a lavorare, si faceva la faccia con un coltello. I soldatini di oggi sono plastificati, rifiniti nei minimi particolari. I giocattoli non è vero che sono una cosa da bambini, anzi! Pensiamo ai collezionisti che disperatamente raccolgono vecchie bambole, da quelle antiche, fatte con una spiga, o altro a quelle moderne di plastica... Pensiamo a quei rispettabili signori che si ritrovano nei giorni liberi per costruire con soldatini spesso fatti da loro, le grandi battaglie del passato. Come vediamo, per i grandi questi due giochi da bambini diventano hobby!
Come tutti voi ricorderete, per il quarantesimo Carnevale del Pollino la Pro Loco ha
organizzato un torneo di calcio in memoria di Silvio Rotondaro. A questo torneo hanno
partecipato tre squadre: l'A.S. Roma, l'A.S. Bari Calcio e l'A.S. "Francesco
Scicchitano". Il torneo si è giocato al Mimmo Rende di Casrtovillari sotto gli
attentissimi occhi del Campione del Mondo 1982: Bruno Conti. Dellla squadra romana, faceva
e fa tutt'ora parte un giovane talento del calcio castrovillarese: Alessandro Di Gregorio.
Quest'ultimo alla fine del torneo è stato premiato come miglior giocatore. Io lo conosco
molto bene, perchè è stato mio compagno di banco, quando frequentavamo la scuola
elementare. Insieme a lui ho vinto un torneo organizzato da noi ragazzi per il mio
compleanno. Ha un'ottima tecnica (lo si nota quando dribbla l'avversario). E' abile
nel gioco aereo e soprattutto ha un tiro potente e preciso (io una volta l'ho provato!).
Dobbiamo anche citare gli altri " piccoli talenti " castrovillaresi: il portiere
La Gamma della 3B, Carlo Tierri, Giuseppe Ioele della 2B, Davide Mola della 2D, Davide
Impieri, Davide Ferrari, Fedele Ferraro, De Luca, Raffaele Lanza della 2C, Giuseppe Di
Gaetani della 2B, Francesco Rota,Leonardo Baratta, Fortunato, Giuseppe Marzia della
1D,Forte, Carmine Filomia della 2E,Antonio Caporale della 2D, Di Mare, Minisci,Vincenzo
Propato della 2C, Nicola Rubino, Vincenzo Musmanno, Carlucci, Agostini.
Tutti questi bravissimi ragazzi sono allenati dal mister Leonardo Bellini e dal mister
Franco Donato. Il torneo è stato vinto dal Bari con 4 punti, seguito dalla Roma con 3
punti e dalla Scicchitano con 2 punti.
|
|
|
Il contributo più diretto che ciascuno di noi
può portare alla convivenza è quello di un disciplinato uso della strada. La strada ci
immette direttamente nella società,la quale ci insegna ad utilizzare con gli altri i beni
in comune. Cominciamo, perciò, a sentire la solidarietà stradale, e agevoliamo, col nostro comportamento, la circolazione di noi pedoni. Perciò stabiliamo dieci condizioni da rispettare per essere buoni pedoni. |
1-Bisogna ricordare che la strada è destinata alla circolazione dei veicoli e perciò,
per camminare, bisogna usare i marciapiedi e per attraversare, invece, i passaggi
pedonali.
2-Bisogna camminare, se non ci sono marciapiedi, sul lato sinistro della carreggiata. Le
statistiche dimostrano che è molto più pericoloso camminare sul lato destro, e aumenta
del doppio la probabilità di essere investiti.
3-Dobbiamo evitare di camminare sui bordi dei marciapiedi e non dobbiamo scendere prima di
essere sicuri di poterlo fare senza pericolo.
4-Non fermarci sulla strada,specialmente dopo una curva.
5-E' consigliabile non salire o scendere da un tram o da un autobus in corsa.
6-Utilizzare gli attraversamenti pedonali ed essere maggiormente prudenti.
7-Non bisogna attraversare mai le strade in senso diagonale.
8-Osservare attentamente il semaforo e gli altri segnali luminosi.
9-Valutare attentamente lo stato del fondo stradale, aumentando la prudenza quando la
strada è bagnata o comunque sdrucciolevole.
10-Aiutare chi ha bisogno di attraversare le strade. L'attenzione e la prudenza consentono
di evitare gli inconvenienti e i pericoli che possono dipendere da noi stessi.
Queste regole devono essere rispettate, se vogliamo compiere il nostro dovere di bravi
pedoni.
La mia infanzia è stata abbastanza felice, perchè ho avuto la fortuna di avere dei
genitori molto comprensivi, mi hanno seguito sempre negli studi, facendomi prendere
lezioni di pianoforte. In quanto ai giochi, di quei tempi, erano molto limitati perchè,
specialmente le ragazze, non avevano la possibilità di uscire, quindi si giocava con
semplici bambole di stoffa, magari con qualche amichetta in casa. Avevo molto rispetto per
le persone anziane, soprattutto per i miei nonni che erano molto buoni.
Io mi reputo una persona fortunata perchè ho dei figli abbastanza affettuosi e premurosi.
Invece oggi essendo anziana, posso constatare che i giovani non hanno alcun rispetto ed
affetto nei confronti delle persone di una certa età e soprattutto, quando essi sono
sofferenti vengono accolti negli ospizi.
Spero che questa società possa cambiare, affinchè i miei nipoti, abbiano un futuro
migliore e sicuro.
La scuola sta per chiudere i battenti e cosa c'è di meglio da fare che guardare di sera le stelle? Ed ecco qualche informazione per tutti gli amanti degli astri. Nelle sere estive seduti comodamente in giardino, possiamo osservare prima di tutto la bellissima traccia della Via Lattea che attraversa tutto il cielo da nord a sud. Anche gli antichi ne restavano colpiti e ne traevano ispirazioni profonde. Infatti la Via Lattea fa sognare: è formata da un numero enorme di stelle che, per effetto della distanza a cui si trovano da noi, sembrano tutte estremamente vicine tra loro. Proprio sulla traccia della Via Lattea colpiscono l'attenzione tre stelle particolarmente luminose, chiamate le "tre belle d'estate" ( Deneb, Altair e Vega ) e che formano il cosiddetto "triangolo estivo" facilmente visibile, poichè si trova allo zenit, perciò proprio sopra la testa dello osservatore. Per chi volesse avere altre notizie, potrà consultare il Televideo della RAI al numero 622. Ricordatevi che per tutte le osservazioni bisogna attendere una notte oscura e senza luna, lontano dalla città. Osservare le stelle è come osservare il passato, perciò, buon divertimento. |
|
Sono una ragazza di dodici anni. Stando con gli amici, ho notato di avere i loro stessi
interessi: mi piace stare all'aperto, raccontare le mie esperienze, e giocare a pallavolo.
Il problema, che credo sia un pò di tutti i ragazzi della mia età, è quello delle
uscite serali.
I miei genitori mi permettono di uscire soltanto in estate, quando non si va a scuola e
non fa freddo. A me questo non piace, poichè conosco ragazze che escono sempre, e, anche
se questo non è proprio giusto, vorrei almeno uscire la domenica. Invece no; a Messa e
poi subito a casa! Ma perchè? "Forse i miei genitori non si fidano di me",
penso a volte.
Un'altra cosa che mi fa davvero arrabbiare è il dover portare sempre mia sorella con me.
E' piccola e io devo stare attenta a che non si faccia male. Che rabbia! Perchè le
sorelle piccole devono sempre seguire quelle più grandi? Ovunque io vada, lei mi segue.
Per fortuna, in alcuni momenti della giornata, posso stare da sola: quando suono il
pianoforte. Sì, mi piace suonare e, mentre suono, penso a tante cose, tutte piacevoli.
Ogni ragazzo, poi, ha un luogo dove rifugiarsi, ed anche io ce l'ho: è il mio giardino.
Amo sedermi fra l'erbetta fresca ed ammirare le piccole cose semplici della natura: dai
fiorellini appena sbocciati, agli alberi grandi che sembrano toccare il cielo. Osservo gli
uccellini che volano da un ramo all'altro per costruire il loro nido e che intonano
allegramente il loro canto.
Prendo le coccinelle e le lascio poi volare, inseguo le farfalle e corro felice; se sono
un pò malinconica o triste, mi siedo all'ombra di un grande albero e, a volte, dormo in
quel luogo pieno di pace che mi fa sentire bene.
Ma dopo, purtroppo, rientro nella routine quotidiana, e allora trovo i miei genitori che
non mi permettono di uscire e mia sorella che mi sta sempre dietro!
|
Oggi ho fatto un'altra bella esperienza: ho
visto come si gira un servizio televisivo. Sono venuti in tre: un tecnico dell'audio, un
cameraman ed un regista, precedentemente avevano girato dei video per Renzo Arbore, Enzo
Biagi ed altri grandi della TV. Hanno incominciato alle nove del mattino, cercando un posto dove poter fare delle riprese con uno sfondo adatto, con la luce giusta e......dopo aver discusso fra loro per molto tempo finalmente hanno deciso! Hanno trasportato piante, spostato sedie e tavoli e finalmente sono riusciti a creare l'ambiente che desideravano con un gioco di luci ed ombre. A questo punto sono incominciate le riprese e per ogni inquadratura sono passate delle ore perchè una volta non andava bene una luce, un'altra volta non andava bene l'impostazione della voce: sta di fatto che, per riprendere un filmato di circa 4-5 minuti hanno impiegato tre ore. Alla fine stanchi di un'intera giornata dietro la macchina da presa se ne sono andati per raggiungere la Sicilia dove avrebbero registrato un altro filmato. Dopo aver osservato tutto questo ho riflettuto ed ho capito che dietro gli spettacoli, i films c'è tanto lavoro sia da parte di coloro che stanno dietro le telecamere che da parte di coloro che stanno davanti. Ogni tipo di lavoro è molto faticoso ed impegnativo... se fatto come si deve! |
La prima Castrovillari sorse nella valle del Coscile (antico Sybaris) nella zona in cui
il Lagano (Ripoli) affluisce nel Coscile, perchè il luogo poteva offrire protezioni alle
prime popolazioni. Vi era disponibilità di acqua, di pascoli, di legname, di pietra da
costruzione. Inoltre la via che univa Castrovillari con paesi vicini, scorreva accanto al
Coscile. I castrovillaresi si spostarono sul colle di S.Maria delCastello per difendersi
in caso di assalto dei nemici. La stessa necessità di difendersi consigliò di erigere un
muro intorno al costone della valle per cui le case rimaste fuori, finirono ben presto per
essere abbandonate.
Sotto la dominazione dei Normanni sulla cima del colle fu costruito un castello o un alto
torrione.Durante lo scavo delle fondamenta fu però rinvenuta l'immagine della Madonna
dipinta su un pezzo di muro ed, al posto del castello, fu quindi costruito un santuario a
Lei dedicato.
Fuori le mura di Castrovillari vi erano molti monasteri, chiese e cappelle e un ospedale,
chiamato "Ospedale dei poveri". La popolazione divenne sempre più numerosa, i
suoli edificatori mancavano
e le case della "civita"crollarono per la natura franosa del terreno e per un
violento terremoto avvenuto nel 1638.
Fu necessario trovare nuovi posti per edificare Castrovillari nuova e l'Università
rivolse la sua attenzione alla pianura che si estendeva ai piedi del monte Sant'Angelo che
si chiamava "Piano dei peri", perchè coperti da frutteti ,uliveti e vigneti. Si
cominciò a costruire tra via Mazzini, via dei Martiri e Corso Garibaldi,
contemporaneamente si popolarono le contrade S.Vito (dietro l'attuale comune) e Pantanello
(sotto S. Francesco). Dopo la costruzione nel 1836 della circonvallazione (ora via Roma)
si cominciò ovunque a costuire case su Corso Garibaldi che, arrivarono fino a piazza
Indipendenza. Dai primi anni del 1900 si sono formati numerosi quartieri ed ora
Castrovillari si è estesa in tutte le direzioni: ad Est la contrada San Sebastiano, a
Nord-Est il rione dei S. Medici, a Nord-Ovest la contrada Bagnano.
FACCE..... DA EURO!
|
Sono stati finalmente scelti i soggetti da stampare sul lato
"personalizzato" degli Euro che circoleranno in Italia: 1) I più colossali |
Carissimo don Carmine,
sono una ragazza diventata da poco guida, entrata a far parte della associazione degli
scout circa tre anni fa e da allora sono affezionata agli amici, ai capi e alla nostra
sede, che è un fabbricato non certo bello, ma ancora da definire. I muri sono in blocchi
di cemento e il pavimento è grezzo. Per le persone che non fanno parte dello associazione
sembrerà un fabbricato fatiscente ma per noi, è una
"seconda casa" dove ci riuniamo per discutere e per giocare. Lei, carissimo don
Carmine, ha deciso di portare via la nostra sede definendola abitazione da terzo mondo,
perchè, deve ristrutturarla per adibirla a canonica, a sede della Caritas ed ad aula per
la Catechesi e, su una superficie di 800 mq, a noi scouts ha riservato soltanto 30 mq in
cui dovremmo riunirci (130 ragazzi!). Secondo lei è possibile? Ha parlato di sistemarci
anche nei containers, ma come potremmo svolgere in questo modo, le nostre attività?
Vorrei sottolineare anche questa sede ha accolto in 43 anni una buona parte dei
castrovillaresi e qui sono conservati i nostri ricordi e le poche cose che per noi sono
importanti. Dopo l'arrivo inaspettato dei muratori, ci siamo trovati disorientati ed
increduli. Ora le nostre attività le svolgiamo in un locale senza luce e piccolo. Spero
che lei ci accolga più benevolmente e capisca di più l'esigenza di noi ragazzi.
THE TITANIC
|
The Titanic, with 2300 passengers aboard was on its first
voyage from Southampton to New York. It left Southampton at 11,40 p.m. on 14th April 1912
and the sea was calm. Suddenly the look-out man saw an enormous iceberg ahead. Immediately the ship turned but it was impossible to avoid the iceberg. It tore a 300 foot hole in the hull and the water began to poor in. At first they didn' t worry because the ship was "unsinkable" but at 2.00 a.m. the captain gave order "Abandon ship" the lifeboats were not enough and water was so icy that nobody could survive for more than few minutes. At dawn the next morning a rescue boat picked up only 705 survivors. Most of them were first and second class passengers. All their children survived. Of the children of 3rd class only a third survived. |
Il film più bello che ho visto al cinema è stato " TITANIC ".
E' descritto l'affondamento del maestoso transatlantico Titanic, ma anche la bellissima e
commovente storia d'amore tra l'artista Jack e la ricca e aristocratica Rose. Jack riesce
a salire sul Titanic grazie a un biglietto per l'America che vince giocando a poker. I due
si conoscono quando Rose, stanca della vita aristocratica e di tutte le leggi da
rispettare, sta per buttarsi in mare. Coraggiosamente Jack la salva e tra loro a poco a
poco, nasce una meravigliosa storia d' amore. Il fidanzato di Rose, però geloso di lei,
ma soprattutto preoccupato per la sua carriera, incarica un uomo di mettere in tasca a
Jack il ricercatissimo e preziossissimo " Cuore dell' Oceano", che doveva essere
il regalo di fidanzamento per Rose. La polizia trova il gioiello nella tasca dell'artista
e questo, sempre sulla nave, viene imprigionato. Intanto, dopo qualche ora viene avvistato
un iceberg. I marinai cercano in tutti i modi di evitarlo, ma riesce impossibile. A poco a
poco l'acqua dell' oceano Atlantico penetra in tutta la nave, Jack rimane imprigionato in
una stanza, ma Rose che ha compreso la innocenza del ragazzo, lo trova. In quella camera
ci sono tantissime chiavi e la ragazza non sa qual è quella che può aprire le manette.
Quindi va in cerca di aiuto, ma trova soltanto un'accetta che usa per rompere la piccola
catena che divide le due manette che porta ai polsi Jack. Libero, Jack aiuta Rose ad
aggrapparsi alla poppa della nave, in modo che essa li trasporti pian piano nell' acqua.
Tutti muoiono congelati, ed anche Jack. Rose riesce a vedere dei marinai che si sono
salvati e, dal capitano che giace morto nell'acqua, prende il fischietto e comincia a
fischiare fino a quando non la sentono. Su 2220 persone , se ne salvano solo 675 e tra
queste c'è anche Rose. Il 14.04.1912 è stato un giorno indimenticabile, che ha portato
via centinaia di anime. Questo film ha suscitato in me un'emozione indescrivibile, sia per
la storia d'amore che per gli effetti speciali. Ha ricevuto ben undici Oscar.
La pubblicità può essere definita una particolare forma di comunicazione attraverso la quale le aziende e gli operatori economici presenti nei vari settori dell' attuale civiltà dei consumi esibiscono i loro prodotti invogliando il pubblico all' acquisto mediante particolari tecniche di persuasione. La pubblicità caratterizza, dunque, l'attuale sistema e ritenere che nell' antichità non sia esistita nessuna forma di pubblicità è errato. Infatti la famosa Pietra di Rosetta, risalente al 196 a.C., incisa in tre lingue, è considerata un messaggio pubblicitario visto che l'ignoto autore cerca di convincere quei pochi che sanno leggere che il Faraone Tolomeo II è il vero "Figlio del re Sole, Padre della Luna, sostegno e felicità degli uomini". E cosa dire dei graffiti incisi sui muri di Pompei ed Ercolano in piena epoca romana che invitano a votare per un tale o un altro candidato. Inoltre in tutto il medioevo e fino alla rivoluzione industriale furono impiegati banditori, corrieri, strilloni, per informare il popolo intorno ai principali eventi, soprattutto di carattere commerciale. L'invenzione della stampa, grazie a Giovanni Gutenberg, si rivelò decisiva per la diffusione di idee e di notizie comprese quelle di carattere pubblicitario. Al giorno d'oggi la pubblicità si collega direttamente ai mass-media al punto che la rendita delle inserzioni pubblicitarie rappresentano una fonte per quasi tutti i quotidiani e le riviste mentre alcune emittenti radiofoniche e televisive hanno come unica entrata finanziaria i compensi derivanti dalle inserzioni pubblicitarie.
La nostra idea di fare un tuffo nel passato per conoscere i giochi di una volta è nata lo
scorso anno, durante la prima classe di scuola media. I professori del consiglio di classe
hanno elaborato un progetto di Educazione Ambientale, con percorso triennale.
Abbiamo cominciato il lavoro, facendo un'indagine conoscitiva presso i nostri nonni e poi
abbiamo organizzato delle uscite per le vie del paese, muniti di penne, quaderni e
registratori.
Ci siamo incamminati lungo le vie per chiedere agli anziani informazioni e notizie sui
giochi praticati durante la loro adolescenza.
Gli anziani si sono dimostrati disponibili a collaborare.
Alcuni di loro hanno fatto uno sforzo di memoria per ricordare, altri non hanno esitato a
descrivere e raccontare informazioni relative al contesto in cui vivevano ed ai problemi e
ai sacrifici affrontati. Nei rioni dove ci siamo recati si sono formati così dei
capannelli di curiosi. Abbiamo invitato anche un signore anziano in classe, il quale ci ha
descritto alcuni giochi che praticava da bambino. Abbiamo registrato tutte le informazioni
per poterle conservare meglio.
| Raccolti circa venticinque giochi, siamo passati
all'altra fase del lavoro: ognuno ha illustrato un gioco usando diverse tecniche
pittoriche (la vetrata, l'effetto rame, il piatto, sul vetro). Con l' insegnante di educazione tecnica ci siamo dedicati alla progettazione dei giochi sui fogli di carta lucida e alla realizzazione di modellini in polistirolo. |
|
|
Insomma, abbiamo lavorato molto e con entusiasmo. Abbiamo tirato fuori la volontà, tutta quella che avevamo, spinti dalla voglia di presentare in una mostra tutti i nostri lavori |
Un'amicizia vera si riconosce subito, perchè essa è un bene irrinunciabile, è un affetto che si sente, come l'amore. Quando si prova questo meraviglioso sentimento, viene spontaneo dividere tutto con l'altra persona.Voler donare senza pretendere niente significa provare un affetto vero. E non è detto che le cose da dover dividere debbano essere sempre belle e buone. Anzi, un amico vero dividerà soprattutto i dolori, gli affanni, le fatiche. Un amico vero si vede nei momenti difficili, perchè sarebbe facile mostrarsi amici quando si è felici e si sta bene. L'amicizia, proprio, perchè significa anche dare senza avere, è forte quando i casi della vita ci mettono alla prova, quando aiutiamo il nostro amico, quando c'è bisogno di noi. Per questo, è anche importante ricevere, saper apprezzare quello che l'amico fa per noi. Saperlo ricompensare con un sorriso, con una parola dolce. Solo così possiamo incoraggiare le persone a dare ancora, ad offrirsi come amici, a donare una piccola parte del loro cuore.
Nella nostra scuola,
|
|
| Il giorno 4 giugno 1998 alle ore 18 abbiamo
proposto al pubblico un lavoro didattico, elaborato nell' ambito del laboratorio teatrale,
che per noi è stato molto significativo: la riduzione del Mago di Oz di L.Baum. Questo lavoro è stato molto utile, perchè ci ha permesso di sperimentare nuove espressioni linguistiche ed esperienze didattiche ed educative. Abbiamo lavorato con entusiasmo e dedizione ed abbiamo imparato che per far bene un lavoro ci vuole impegno e sacrificio. Noi abbiamo messo tanta partecipazione per offrire anche in questa prova la nostra migliore performance. |
![]() |
| La nostra scuola, come ogni anno dal 1991,
organizza delle attività scacchistiche consistenti in un corso, realizzato
come attività integrativa, e di un torneo interno. La partecipazione della nostra classe è stata puntuale. Si sono iscritti alle attività circa 50 ragazzi delle varie classi; il torneo interno ha visto vincitori: 1° - Sonia ZICARI, 3A 2° - Davide CAMPILONGO, 1D 3° - Fabio RAGONE, 1D |
![]() |
La nostra scuola ha partecipato,
con una rappresentanza di 30 giocatori, alla VII edizione del Campionato Scacchistico
Provinciale che quest'anno si è svolta presso la S.M.S. "G.Caloprese" di
Scalea; non siamo riusciti per un soffio ad entrare nella rosa dei vincitori: |
|
|
ALUNNI: ABBENANTE ARMANDO ALIA LUCIA, AMENTA VALENTINA, ARONNE NICOLA AVERSA ANGELA ,BONIFATI EMANUELA, CANNITO SALVATORE CAPRARO FRANCESCO, CAPUTO ALESSANDRA, CATAPANO M.ROSARIA CHIODI FEDERICA, DE LUCA ENRICA, FILOMIA GIUSEPPE FORTE ANDREA, GAETANI MARIANNA, LAURITO STEFANO LO POLITO ANDREA, MANZO PIETRO, MILEI STEFANO PIPPA FEDELE, PULIERI MARIELLA, RAGONE ANTONELLO SERVIDIO ALESSANDRO, STELLA ANTONIO, TROCINO VALENTINA DOCENTI: coord.: ISABELLA GRISOLIA, collab.: CARMEN BONIFATI, SILVANA SCALISE webmaster: DOMENICO MARTIRE |
|
|
Questo giornalino è stato realizzato a
seguito delle attività previste dal progetto "A.U.diT.E.M." afferente al
Programma di Sviluppo delle Tecnologie Educative (C.M.282/97) - generale 1b - |
Nota: per vedere meglio l'animazione, se necessario, visualizzare con il browser a piena pagina....e aggiornarla (sic!!)
|
|